Almeno sul taccuino del sig. Roca di Foggia è, infatti, terminato in parità il primo derby tutto lametino del terzo millennio.
Giorni di passione e d'attesa lo avevano preceduto, giorni in cui covavano vendette sportive e voglie di rivincita. E la cornice di pubblico si è rivelata degna di tale evento: quasi quattromila unità, infatti, affollavano le tribune di un gremito "G. D'Ippolito" per un record di spettatori e di incassi.
Poi i 90 minuti...
Alessandro Erra schiera il suo 4-4-2 con Piazza tra i pali, un febbricitante Curcio a sinistra, Zaffina a destra, Moschella e Morelli centrali, sulla mediana butta nella mischia dal primo minuto il neo giallorosso Lino Amoruso a far da spalla a Fabio, a sinistra Mercuri a destra il rientrante Occhiuzzi, in avanti l'attacco è affidato al tandem Conversi-Mandarano.
Ma è dalla Vigor la prima azione dell'incontro: Catania mette al centro per Cosa, ma l'attaccante pugliese non si coordina e manda alto.
I padroni di casa rispondono con Amoruso che dal limite dell'area di rigore vigorina lascia partire un destro intercettato dal biancoverde Pisano.
Sul capovolgimento di fronte, Chiricò solo davanti all'estremo giallorosso manda alla sinistra della porta difesa da Piazza.
Poi due azioni speculari, ma con esito diverso: prima Conversi mette al centro, svetta Morelli di testa, la sua conclusione viene deviata da un tocco di mani vigorino, ma l'arbitro lascia correre; poi Lio serve Lattanzio, ma questi manda abbondantemente fuori.
Nella ripresa cresce il Sambiase: Conversi semina il panico sulla destra, ma entrato in area spreca...
Pochi minuti ancora e, nel loro miglior momento, i giallorossi restano in dieci: Moschella già ammonito vede sventolarsi davanti un altro giallo che lo costringe ad abbandonare anzitempo la contesa.
Sulla conseguente punizione, proteste vigorine per un atterramento in area di Cosa ad opera di Morelli. L'arbitro fa proseguire.
Al decimo calcio d'angolo del Sambiase. Occhiuzzi mette dentro ed in area il lametino Mercuri di spalla-schiena devia quanto basta per mandare in visibilio i giallorossi presenti al "D'Ippolito".
Erra riequilibra la squadra, tira fuori Conversi, arretra Fabio e manda in campo il centrocampista De Pantis che con Amoruso mantiene il presidio in mezzo al campo.
Ma a pochi minuti dal triplice fischio la beffa per i giallorossi. Da un'azione viziata il pareggio vigorino. Cosa con un pallonetto serve Madonia anche in fuorigioco. Fabio con la spalla anticipa l'attaccante vigorino, ma l'arbitro pugliese ravvisa un fallo di mano e concede il penalty alla Vigor. Dal dischetto Mangiapane non perdona Piazza e sigla l'1-1.
Il Sambiase non ci sta e prima con Mandarano in contropiede impegna Maraglino, poi con Martello dai trenta metri sfiora la traversa per arrendersi solo al fischio finale ad un pareggio che ha tanto il profumo della vittoria, "tant’è che, se avesse vinto, (il Sambiase, n.d.a.) non avrebbe rubato niente", come sostenuto a fine partita dal fantasista di Alcamo, Benedetto Mangiapane, autore del pareggio biancoverde.
Una strepitosa partita del Sambiase che per la cattiveria agonistica e la determinazione dimostrate, anche una volta rimasti in inferiorità numerica, avrebbe meritato il pieno successo.
Ad ogni modo il team di Erra ha mostrato di aver trovato la mentalità giusta per affrontare il proseguio del campionato e dovrà confermarlo già dalla prossima trasferta in terra bizantina.